Una selezione di granulati di marmo e frammenti di conchiglia semipreziosa, disponibili in diverse granulometrie: dalle polveri più fini fino ai 3 cm. Tutti gli aggregati provengono da cave italiane di alta qualità e sono lavorati in Italia.
Si può scegliere un solo tipo di granulato per ottenere un effetto omogeneo, oppure combinarne diversi per creare un terrazzo multicolore e personalizzato.
Le granulometrie più fini di questi aggregati possono essere utilizzate anche per modulare la tonalità della base, donando maggior profondità alla superficie.
Ideali per pavimentazioni e piani in terrazzo, questi granulati offrono infinite possibilità compositive. Crea il tuo disegno terrazzo personalizzato oppure chiedici un consiglio su quali aggregati utilizzare per il tuo progetto.












Forniamo gli aggregati per Terrazzo in granulometrie che vanno da 0 a 3 cm. Nella realizzazione di un pavimento in Terrazzo si mescolano normalmente diverse granulometrie per ottenere una curva granulometrica bilanciata. Tuttavia, al contrario dei terrazzi cementizi, Eco Terrazzo non necessità il riempimento di tutta la curva granulometrica.
Ogni set di Eco Terrazzo è composto da 46 kg di polvere (A) e 18 kg di componente liquido (B). Generalmente, si preparano 46 kg di aggregati per Terrazzo, dal marmo più fine fino alla dimensione massima desiderata. In questo modo si mescola 1 parte di Eco Terrazzo A con 1 parte di aggregati in marmo per Terrazzo.
Per calcolare i costi dell’Eco Terrazzo, si consideri che per creare 1 mm su 1 m² servono circa 2,2 kg di miscela. Per un pavimento in Terrazzo di 1 cm di spessore sono necessari quindi circa 22 kg di materiale. Il peso complessivo si ottiene anche aggiungendo gli aggregati in marmo, più economici rispetto al materiale base. Ad esempio, per ottenere 1 cm di spessore si possono usare 13 kg di Eco Terrazzo e 9 kg di aggregati. Si tenga presente che per un pavimento in Terrazzo di 1 cm occorre applicare 12 mm di materiale e poi levigarne circa 2 mm.
Sì, purché le piastrelle non presentino oli o cere sulla superficie. È sufficiente pulirle da grasso e polvere, quindi applicare una mano di GLP – Gap Levelling Plaster di Stucco Italiano con il frattone. Una volta asciutto, si può versare direttamente sopra la miscela di Eco Terrazzo.
Eco Terrazzo è più semplice da impermeabilizzare rispetto al Terrazzo cementizio, poiché il suo legante offre già un’elevata resistenza alle macchie di olio e sostanze simili. Per una protezione naturale si possono utilizzare il nostro olio protettivo EcoTop e le cere naturali, che mantengono l’aspetto minerale e la traspirabilità della superficie. In alternativa, per una protezione massima contro l’acqua e le sostanze aggressive, proponiamo una selezione di vernici poliuretaniche di altissima qualità.
Quale scegliere? Dipende dallo stile e dalle esigenze del progetto. Tuttavia, vale la pena ricordare come nacquero le piastrelle in Terrazzo per comprenderne la diffusione. Negli anni ’20, l’edilizia cercava soluzioni eleganti ma accessibili per la nuova classe media: nacquero così le piastrelle in Terrazzo, più economiche e facili da produrre rispetto al tradizionale pavimento veneziano continuo. Un compromesso che, se da un lato ridusse l’aspetto artigianale del Terrazzo, dall’altro ne favorì l’espansione su larga scala. All’epoca, la posa in opera del Terrazzo cementizio era complessa e lenta. Oggi, grazie a strumenti di posa e levigatrici più efficienti, la realizzazione del Terrazzo continuo è rapida e precisa. L’utilizzo di Eco Terrazzo come legante semplifica ulteriormente il processo: a differenza del cemento, non subisce ritiri, può essere applicato in spessori sottili e non richiede listelli divisori. Inoltre, asciuga in sole 24 ore, mentre il cemento necessita di 2–3 settimane di stagionatura. Il risultato è un Terrazzo continuo di grande valore estetico e artigianale, ma al tempo stesso economico e veloce da realizzare. Privo di giunti, dove normalmente si accumula lo sporco, è anche più facile da mantenere e pulire. Nel design contemporaneo, le piastrelle stanno gradualmente lasciando spazio alla purezza delle superfici continue, più coerenti con l’estetica minimale e lineare degli spazi moderni.