Eco Terrazzo: il nuovo orizzonte dei pavimenti in terrazzo

Marzo 7, 20230
Eco Terrazzo in different colours and marble chips

Scopri il futuro del terrazzo continuo con Eco Terrazzo: più sottile, più resistente, ecologico e con un’estetica davvero naturale.
Eco Terrazzo è unico per la sua composizione completamente minerale, l’elevata resistenza meccanica e le proprietà antistatiche e antibatteriche naturali, che lo rendono una scelta eccellente per pavimentazioni continue interne, sia residenziali che commerciali.

Cos’è Eco Terrazzo?

Eco Terrazzo è un legante non idraulico composto da ingredienti minerali e naturali ad alte prestazioni. Può essere utilizzato da solo o miscelato con granulati per creare eleganti pavimenti in terrazzo a partire da soli 8 mm di spessore.
Questo prodotto bicomponente è costituito da ossidi e una soluzione di sali, che una volta miscelati generano una pasta liscia estremamente versatile, compatibile con vari tipi di aggregati come marmo o vetro. Una volta asciutto il materiale è bianco con un tono avorio, e può essere colorato con pigmenti o polveri di per ottenere la tonalità desiderata.

Cos’è un pavimento in Terrazzo?

Il classico pavimento in terrazzo è una pavimentazione continua che incorpora granulati di marmo fino a 40 mm di diametro, legati con calce o cemento Portland. Si tratta di un pavimento realizzato completamente in opera, che si presenta come una superficie continua e priva di giunti.
Ogni pavimento in terrazzo veneziano è un’opera unica, con venature, mosaici e inserti in vetro colorato. Può essere posato su diversi tipi di supporto, dai massetti tradizionali in sabbia e cemento a pavimenti esistenti.
La tecnica è la stessa di 50 anni fa: Il terrazzo viene applicato stendendo una miscela di legante, inerti e frammenti di marmo su un sottofondo preparato e livellato. Una volta indurito, la superficie viene levigata e lucidata per ottenere l’aspetto finale continuo e decorativo.

I tre leganti a confronto

Vantaggi di Eco Terrazzo

Eco Terrazzo è composto da una combinazione di ossidi e sali naturali. Questo tipo di cemento non idraulico presenta numerose proprietà superiori rispetto al comune cemento Portland. Non necessita di stagionatura in umido, è ignifugo, ha un’eccellente resistenza all’abrasione e può sopportare una forza di compressione pari a 10.000 – 12.000 psi (69 – 83 MPa).
Presenta inoltre una buona elasticità, una caratteristica interessante che ne aumenta la capacità di resistere agli urti.
Oltre all’elevata resistenza meccanica, offre una naturale resistenza ai grassi. Infine, questo cemento è altamente traspirante e non crea barriere al vapore, evitando così la formazione di condensa e muffe.

Benefici come legante per pavimenti in terrazzo

Eco Terrazzo: Vantaggi come legante per pavimenti alla veneziana
Eco Terrazzo offre numerosi vantaggi come legante per i pavimenti in terrazzo rispetto al cemento Portland. Innanzitutto, Eco Terrazzo non subisce ritiri durante l’asciugatura, al contrario, si espande dello 0,2–0,3% durante il processo di indurimento. Questa caratteristica impedisce la formazione di crepe.
Inoltre, permette la realizzazione di pavimenti in terrazzo con spessori ridotti: può essere applicato a partire da spessori di 8 mm, mentre il terrazzo a base di cemento Portland necessita di uno spessore minimo di 50–70 mm. Ne derivano un minor consumo di materiale e un costo più contenuto.
L’assenza di rischio di crepe consente infine un’applicazione completamente continua, senza fasce divisorie, a differenza dei pavimenti in terrazzo con cemento Portland, che devono essere applicati a sezioni.
Altri vantaggi rispetto al cemento Portland includono la durezza eccezionale di Eco Terrazzo e la sua rapida asciugatura: solo 24 ore.

Molti pavimenti in terrazzo moderni sono oggi realizzati con resina epossidica, che però tende a ingiallire nel tempo e ha un aspetto sintetico e poco naturale. Al contrario, Eco Terrazzo è un materiale completamente minerale e naturale, con la stessa estetica autentica e la stessa durabilità dei pavimenti in terrazzo classici realizzati con calce o cemento. Il risultato è una superficie che conserva il suo fascino e il suo valore estetico per decenni.

Infine, Eco Terrazzo è una scelta sana ed ecologica: è un minerale naturale, a zero VOC, disponibile in natura in abbondanza. È carbon neutral, perché durante la fase di carbonatazione assorbe una quantità di CO₂ equivalente a quella emessa durante la sua produzione, resa meno impattante anche grazie alla minore temperatura di cottura rispetto al cemento Portland.
Inoltre, le superfici in Eco Terrazzo possono essere protette in modo naturale con trattamenti come olio di lino o cere minerali.

In conclusione, Eco Terrazzo consente di creare pavimenti in terrazzo più sottili, più duri, durevoli, naturali e a ridotto impatto ambientale.

Storia dei pavimenti in terrazzo

Le origini del pavimento alla veneziana
Quello che oggi è noto come pavimento alla veneziana era già utilizzato nell’antica Grecia. Tramite il dominio romano, ha poi acquisito notorietà anche in Italia.
All’inizio, il “battuto” era semplicemente terracotta macinata (proveniente da demolizioni o da scarti di lavorazione), mescolata con calce come legante. Si ritiene che inizialmente non venisse nemmeno levigato, così che l’uso quotidiano facesse emergere naturalmente la granulometria del composto.

L’evoluzione del terrazzo a Venezia
Sebbene la tecnica abbia origini greche, fu a Venezia che il pavimento alla veneziana si sviluppò pienamente.
Nel XVI secolo, gli scalpellini veneziani – che lavoravano il marmo nei cantieri – iniziarono a riutilizzare gli scarti di lavorazione. Con frammenti irregolari di marmo, iniziarono a realizzare terrazze attorno alle abitazioni. Le prime tecniche di livellamento prevedevano l’uso di pietre abrasive a mano, poi sostituite da una pietra molata a manico lungo e pesante, chiamata galero.
L’inserimento di frammenti di marmo aveva finalità estetiche, ma aumentava anche la resistenza all’usura del pavimento.

Sviluppi successivi del pavimento in terrazzo
Oggi, le granulometrie degli inerti marmorei variano dal fine al medio.
Nel XIX secolo si preferiva la grana grossa con tessere irregolari; all’inizio del XX secolo si passò a grana più fine con tessere regolari e decori in stile liberty.
La calce idraulica è tuttora utilizzata come legante, ma per motivi economici si impiega spesso cemento Portland a ritiro controllato, che riduce i tempi di posa.
Per motivi di praticità, si sono anche diffuse piastrelle in terrazzo prefabbricate (formato 20×20 cm), compromesso che ha impoverito la natura artigianale del terrazzo veneziano, ma che ne ha aumentato la diffusione.

Dove può essere usato il pavimento in terrazzo?
Il terrazzo veneziano si adatta a qualsiasi tipo di stile d’interni: classico, moderno o contemporaneo.
A differenza del mosaico, il terrazzo genera una superficie continua e uniforme, priva di fughe visibili. Brillante come un tappeto di luce senza fine, il pavimento in terrazzo porta calore, eleganza e armonia in ogni ambiente.

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